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CENNI STORICI | |
La Torre di Pisa racconta gioie e dolori dei suoi primi 800 anni e attende con pacata saggezza un lieto fine alla sua secolare convalescenza.Una vedova, si chiamava donna Berta di Bernardo, abitante nella casa dell'Opera di Santa Maria, il 5 gennaio 1172 lasciò nel suo testamento, che ancora esiste, sessanta "soldi" all'Opera Campanilis petrarum Sancte Marie", per comprare pietre e cominciare a costruire la Torre. Per quanto riguarda l'autore c'è confusione, gli esperti ancora litigano. Sarà stato Bonanno, meraviglioso fonditore di bronzo, che poi fece le prime porte alla Cattedrale? o Deotisalvi, uno dei massimi architetti del secolo XII, che fu padre del Battistero ? oppure l'intervento di Gerardo, che dovette collaborare più come coautore e interprete che come semplice esecutore delle direttive di Deotisalvi? o Guidolotto, Operaio di Santa Maria Maggiore? O fu un maestro Guglielmo, di nazione tedesca, forse lo stesso che intorno al 1160 eseguì il primo pulpito per il Duomo ? Chiunque sia stato, l'autore era un tipo fantastico. L'unica cosa sicura è la data di nascita, Il progetto del campanile esiste ed è un progetto mirabile. Esso naturalmente non è disegnato sulla carta ma è trascritto nella torre stessa e nelle sue misure. Iniziarono così i lavori al Campanile. Quando la costruzione era giunta a circa un metro e mezzo del terzo ripiano, a causa del terreno instabile e acquitrinoso, paurosamente si inclinò, così i lavori furono sospesi. Le vicende che portarono all'inclinazione della Torre non sono note. Le testimonianze che possediamo in proposito sono molto incerte. Sicuramente si verificarono due fenomeni: lo sprofondamento dell'edificio per l'eccesso di carico e il cedimento differenziale dei terreni, che fu causa dell'inclinazione. La ripresa dei lavori avvenne in due tempi, durante i quali si cercò di ridurre la pendenza. Non è certo fino a quale altezza giungesse la prima fase della ripresa, anteriore all'intervento di Giovanni di Simone. La seconda fase duecentesca, inizia probabilmente intorno al 1272-1275 e consiste forse nella costruzione di quattro loggette. Nella sesta loggetta vennero praticate delle finestre ad arco tondo per alloggio delle campane. Le inclinazioni continuarono a preoccupare, così l'Opera del Duomo fece eseguire il 15 marzo 1298 da Giovanni Pisano, da Guido figlio del defunto maestro Giovanni di Simone e da Orsello un accurato scandaglio della pendenza. Il Vasari attribuisce a Tommaso figlio di Andrea Pisano la costruzione della cella campanaria, e suole essere datata nei più recenti studi intorno al 1350. Immensa popolarità gode il Campanile per la sua pendenza che sembra sfidare le leggi della statica, essendo un'opera d'arte tra le piùoriginali di tutto il Medioevo europeo. | |