Cella definitiva

La Cella definitiva sostituisce una cella provvisoria che era stata realizzata al 7^ livello, dove si vedono ancora gli alloggiamenti per le campane.
Il piano della cella campanaria oggi risulta inclinato di un certo angolo rispetto a un piano orizzontale teorico. Quest'angolo esprime il valore dell'aumento dell'inclinazione dall'impostazione del piano della cella campanaria ad oggi.
Piero Sanpaolesi provò a fare questo calcolo e ne pubblicò i risultati (1956), ottenne che, al momento dell'impostazione della cella campanaria, la pendenza misurata alla settima cornice era pari a 1,43 metri. Va da sè che l'inclinazione si dovrebbe esprimere in valori angolari, e quindi in gradi, anzichè in centimetri. Ma, se vogliamo fare un po' di confronti, ci dobbiamo accontentare di questa approssimazione, poichè in realtà la massima parte dei calcoli di cui disponiamo sono appunto espressi in misure lineari. Il valore dell'inclinazione indicato da Sanpaolesi è dunque sufficientemente attendibile. Facciamo dunque il calcolo alla rovescia. Dall'impostazione della cella campanaria sono passati circa 650 anni. La media dell'aumento dell'inclinazione nel secolo corrente è di 1,2 millimetri l'anno. Moltiplicando per 650 anni si ottiene 780 millimetri, ossia meno di un metro. Ora sommiamolo al dato di Sanpaolesi: m 1,43 più 0,780 è uguale e m 2,21.
La conclusione è chiara: se la torre si fosse mossa durante tutti questi anni con la velocità che ha nel secolo attuale, essa avrebbe un'inclinazione pari a meno della metà di quella che effettivamente ha (circa 5 metri).