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La ricerca è partita dall'analisi, consistente nell'osservazione sul campo, contestuale dei paesi. Ciò ha consentito di osservare le caratteristiche costruttive dell'edificato. Le zone osservate (alta e media valle del Serchio e Lunigiana) si prestano molto bene a questo genere di ricerca. Infatti in queste aree si possono leggere direttamente sulle pietre i sistemi di prevenzione, i danni, le riparazioni, i rafforzamenti e le modifiche apportate per legge. La maggior parte degli edifici si presentano privi di intonaco e quindi perfettamente leggibili. Il criterio consiste nella ripresa fotografica degli episodi più significativi e leggibili dell'edificato storico, condotta paese per paese, senza discriminazione preventiva tra immagini che possono avere attinenza con il sisma e altre che sicuramente non ce l'hanno: solo la schedatura delle immagini a tavolino rendo conto di ciò. L'intensità e la frequenza dei terremoti, in queste zone, ha determinato la formazione della cultura sismica, le popolazioni colpite non dimenticano e costruiscono attraverso l'individuazione dei processi dei meccanismi di danno, un costruito con maggiori caratteristiche di resistenza. |
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In
questo "vagare" di centro in centro, ci siamo
imbattuti in veri e propri borghi in galleria, un complesso di borghi
caratterizzati dalla presenza di un impianto stradario in
larga parte coperto da gallerie, dove la galleria nasce
secondo un preciso intento urbanistico. Questi borghi,
generalizzando, presentano una struttura d'insieme
compatta e continua, con pochissimi spazi lasciati vuoti.
Dentro a questi si sviluppa il reticolo viario di
gallerie. Un tratto peculiare dell'architettura di questi
borghi è il porticato con galleria con soprastante terrazzo-aia riservato agli usi e
alle funzioni agricole la lavorazione dei cereali, la
macellazione del maiale, tutte le attività connesse al
lavoro dei campi. Il sistema statico spingente è
diffusissimo soprattutto in Lunigiana.
i contrafforti che sono utilizzati per rafforzare dissesti localizzati. "...La muratura massiccia o ancor meglio decrescente dal basso verso l'alto, utilizzata già dai romani La muratura a scarpa può essere limitata al solo zoccolo dell'edificio o costruita fino alla linea di imposta del tetto..."; le catene utilizzate in modo massiccio a partire dal XIX secolo, quando le nuove regolamentazioni hanno trasformato strade e passaggi da spazi comunitari a demanio pubblico impedendo così di rafforzare i cantonali con la costruzione di gallerie e scale. "...Antico sistema di rinforzo costituito da elementi, inizialmente interamente in legno, che venivano disposti in modo da collegare due strutture contrapposte e legarle tra loro...Con l'introduzione dei materiali metallici si utilizzarono sistemi misti, costituiti da travi in legno ed elementi di collegamento in ferro. In seguito gli incatenamenti furono costituiti solo da elementi metallici, dei quali si trovano numerosissimi esempi nell'architettura storica e monumentale di tutte le zone prese in esame..."; le gallerie, passaggi coperti sorti come costruzioni aggiuntive che coniugavano il rafforzamento statico con il miglioramento abitativo. "Un esempio di meccanismo di mutuo contrasto, come tecnica sismo resistente, è dato dai collegamenti realizzati con archi o con l'aggiunta di nuovi corpi costruiti a ponte tra edifici prospicienti o vicini Con le stesse finalità nuovi corpi di fabbrica erano costruiti a ponte, a collegamento sempre di manufatti prospicienti, per esercitare anche un azione di mutua tenuta tra i manufatti"; corpi aggiunti tra due edifici o appoggiati su uno solo, che costituiscono un elemento di contrasto, che occupano una quantità non trascurabile di suolo pubblico per rimediare ad un dissesto dell'edificio; archi di contrasto si innestano per rimediare a lesioni derivanti da spinte dei tetti o da rotazioni dei muri. "...Un esempio di meccanismo di mutuo contrasto, come tecnica sismo resistente, è dato dai collegamenti realizzati con archi o con l'aggiunta di nuovi corpi costruiti a ponte tra edifici prospicienti o vicini...Gli archi di contrasto venivano eretti quasi ortogonalmente alle facciate degli edifici e spesso con le imposte dell'arco poste in corrispondenza delle teste delle travi dei solai, in modo che l'azione di contrasto coinvolgesse anche gli orizzontamenti. Nei casi in cui i solai erano a quote diverse, venivano realizzati archi gobbi con le imposte collocate alle diverse altezze dei solai...". Le strutture spingenti sono le uniche concepite in modo da contrastare le forze diverse da quelle orientate sulla verticale e per questa ragione nellarchitettura vernacolare in zona sismica il sistema statico spingente è diffusissimo (soprattutto in Lunigiana). Incorniciatura di porte e di finestre, "...la realizzazione di vani di andito o di presa luce rinforzati con pietre squadrate ha sempre risposto soprattutto a dettami del buon costruire, piuttosto che estetici, in quanto i vani così rinforzati offrono maggiore resistenza e contribuiscono a migliorare la tenuta complessiva della muratura...". Le porte e le finestre sono cerchiate con architravi e stipiti in pietra o in legno. Gli architravi hanno, solitamente, uno spessore maggiore nella parte centrale. I montanti raramente sono composti di un solo pezzo per lo più sono spezzati in più parti in modo da creare uno snodo nei montanti; architravi di castagno inseriti a intervalli nelle pareti di muratura. Le murature spesso presentano inserimenti di elementi orizzontali in legno, questa tecnica rinforza la parete fragile e nello stesso tempo crea un anello rudimentale di travi che provvedono anche alla protezione sismica. |